Cari amici e colleghi,

la situazione provocata dal divulgarsi della pandemia di COVID-19 rappresenta un problema molto serio e di prim’ordine all’interno del panorama mondiale, con risvolti negativi sia dal punto di vista salutare che dal punto di vista economico.

All’interno di questo clima di incertezza e di grande cambiamento siamo ben lieti di informarV i che la nostra azienda ha sempre continuato a rimanere operativa sia dal punto di vista dei lavori di vivaio svolti all’interno della nostra sede, sia per quanto riguarda le spedizioni e le consegne degli ordini ai nostri clienti, sia in Italia che nel resto di Europa e del mondo, come fatto sinora, anche se a ritmi più rallentati e con la consapevolezza da parte di entrambi di dover accettare situazioni di flessibilità conseguenti alla situazione attuale.

Siamo ben felici di aiutare i nostri clienti a cercare camion per poter evadere tutti gli ordini in corso, affidandoci all’esperienza di numerose società di trasporto italiane ed europee con le quali da anni collaboriamo e che riescono sempre a trovare una soluzione con la quale poter riuscire a lavorare anche in periodi più difficili come quello che stiamo attualmente attraversando.

Cogliamo l’occasione per far presente che la nostra categoria rientra tra le attività per le quali è al momento permessa la continuazione dell’attività lavorativa.

Come espressamente indicato da Palazzo Chigi infatti, Il Florovivaismo è incluso tra i settori i cui prodotti sono ammessi alla vendita, per cui, semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti, secondo una Faq presente sul sito della Presidenza del Consiglio che recita “L’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020 ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di “prodotti agricoli”, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti”.

“Peraltro – riporta la risposta del governo – tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso Dpcm “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali”, con codice ATECO “0.1.”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione. Deve conseguentemente considerarsi ammessa l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore”.

Nella speranza di poter uscire presto da questa grave situazione, Vi invitiamo anche noi a seguire espressamente le norme igenico-sanitarie imposte dal gioverno, per poter contribuire tutti insieme a stoppare la diffusione del COVID-19 nel mondo e poterci assicurare un futuro migliore!

Insieme ce la possiamo fare!

Continuiamo a lavorare nel rispetto delle normative, per poter essere pronti a ripartire con slancio e farci trovare tutti più forti e pronti di prima, nel momento in cui questo periodo sarà giunto a termine!